Prenditi i tuoi “spazzi” – Come usare la doppia Z

Mi è capitato proprio qualche giorno fa di leggere, su un sito anche piuttosto autorevole, una intervista alla fine della quale campeggiava questo errore della doppia Z.

Cerchiamo di capire insieme dove e quando utilizzare questa doppia lettera e quando evitarla:

Fin dalle elementari ci hanno spiegato con la regola di “zioziazie” che la doppia zeta non va mai messa prima di due vocali, anche se nella pronuncia la -z viene spesso “rafforzata”. Ma non è proprio sempre così.

Z O ZZ? La regola da seguire è:

• Si ha la grafia con z semplice:

– nei gruppi –zione, –azia, –ezia, –izia, –ozia, –uzia, –azio, –ezio, –izio, –ozio, –uzio
spazio, grazia, inezia, idiozia, arguzia, dazio, trapezio, armistizio, equinozio, minuzioso, eccezione, liquirizia.
con l’eccezione delle parole pazzia e razzia; mentre gli abitanti di La Spezia sono gli spezzini:

– nelle parole composte il cui secondo elemento cominci con z
prozia, protozoo, rizappare

– in parole di origine greca o straniera
azoto, bazar, gazebo, mazurca

• La z invece è doppia:

– nei gruppi –ezza, –ozza, –ozzo, –uzza, –uzzo, –izzare, –izzazione, –izzatore
bellezza, tinozza, predicozzo, viuzza, merluzzo, nazionalizzare, tropicalizzazione, moralizzatore.

 

Fonti
Focus Junior
Enciclopedia Treccani
Foto di Florian Klauer su Unsplash

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